Il corsetto C35: consigli utili

C35 è il nome commerciale indicante un corsetto la cui funzione è quella di iperestendere la colonna vertebrale.
Prima dell’invenzione di questo corsetto, le fratture vertebrali venivano trattate con busti gessati, nei casi più gravi, anche per due o tre mesi.
Il corsetto C35 è costituito da una cornice in lega leggera che avvolge anteriormente il tronco del paziente e da una placca posteriore posizionata a livello lombare.

Viene anche definito corsetto a tre punti d’appoggio poiché le spinte applicate coinvolgono tre distretti. Anteriormente abbiamo la spinta sullo sterno e sul pube mentre posteriormente il sostegno è a livello lombare.

INDICAZIONI

Viene spesso prescritto in presenza di patologie come le fratture vertebrali, gravi osteoporosi, fratture patologiche e cedimenti vertebrali localizzati sia nella parte alta che bassa della colonna.
Utilizzare questo tipo di corsetto ha evidenti vantaggi rispetto al gesso:

  • il peso del corsetto è molto inferiore rispetto a quello di un gesso
  • lascia libera la parte anteriore del tronco evitando compressioni all’addome
  • è possibile rimuoverlo per potersi lavare
  • ci si può abituare gradualmente al corsetto agendo sulla tensione della cinghia.

La praticità di questo corsetto sta nel fatto che può essere indossato sia sopra sia sotto gli abiti. Non andrebbe però mai portato a diretto contatto con la pelle in quanto, nei punti di iperpressione, può creare arrossamenti e fastidi alla cute.

Il corsetto C35

All’inizio della terapia le persone con una bassa tolleranza alla compressione dovrebbero indossare il corsetto C35 in modo graduale evitando di portarlo tutto il giorno: limitare l’uso a qualche ora, toglierlo per riposare stando sdraiati o comunque non facendo muovere la schiena e quindi indossarlo di nuovo.

Salvo diversa indicazione medica il corsetto C35 non deve essere indossato a letto. Se la colonna vertebrale non è soggetta a carico il corsetto risulta superfluo. Contrariamente, se la persona trae beneficio utilizzandolo anche a letto, può indossarlo senza problemi.

COSA EVITARE

Per evitare che le parti sottoposte a maggiori sollecitazioni vadano incontro ad arrossamenti cutanei, conviene frizionarle con del cotone imbevuto di acqua e un po’ di alcool. Sono da evitare assolutamente le creme ammorbidenti in quanto renderebbero ancora più delicata la pelle del soggetto. E’ consigliabile anche proteggere le parti arrossate con dei fazzoletti di cotone o delle spugnette. E’ consigliabile anche proteggere le parti arrossate con dei fazzoletti di cotone o delle spugnette. Non esagerare però con gli spessori in quanto, più materiale viene frapposto tra la pelle e il corsetto, più ne viene aumentata la spinta. Una soluzione più efficace risulta l’allentamento della cinghia posteriore.

Una delle posizioni più scomode da mantenere con il corsetto indossato è quella seduta. Scegliere sempre delle sedie piuttosto alte e posizionare dei cuscini sotto il sedere. Se possibile reclinare lo schienale della sedia. Cercare di mantenere la colonna vertebrale dritta per non ritrovarsi la placca sternale a premere sulla gola.

Questo corsetto è un dispositivo medico e può essere fornito tramite servizio sanitario nazionale alle persone con invalidità civile o ai minorenni dalle aziende convenzionate.

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3. Comments

  1. Paola Privitera 1 Settembre 2021 at 23:34 Rispondi

    Salve indosso il busto da 13 GG vorrei sapere quale è la soluzione migliore per effettuare il lavaggio dei capelli grazie

  2. Eva Serafibo 25 Settembre 2021 at 20:54 Rispondi

    Buonasera, io mi insapono i capelli indossando il busto (protetto da telo di plastica) poi mi tolgo il busto e in posizione eretta procedo al risciacquo sotto la doccia

  3. Simo 18 Ottobre 2021 at 9:47 Rispondi

    Salve, ma questo busto aiuta la cifosi?

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