Il piede diabetico

Le persone che soffrono di diabete di tipo I e II possono andare incontro a varie complicanze. Esse si manifestano generalmente dopo circa una decina d’ anni che il soggetto convive con questa patologia. Possono colpire vari distretti corporei, i più interessati sono gli occhi, i reni e i piedi. In particolare questi ultimi vanno spesso incontro a problemi quali la vasculopatia e la neuropatia.

La vasculopatia si manifesta con una serie di danni all’ apparato circolatorio periferico che non riesce a soddisfare la richiesta di ossigeno da parte dei tessuti. Si va quindi incontro a problemi di ischemia con conseguenze gravi come il dolore, le ulcere e la gangrena.

Non arrivando sostanze nutritizie anche le innervazioni possono ricevere danni. Se sono coinvolte solamente le ghiandole sudoripare si avranno principalmente problemi di pelle secca ed asciutta, nei casi più complessi si arriva a perdere la sensibilità. Quando ciò avviene occorre prestare la massima attenzione: il paziente non avvertendo più il dolore non sarà più in grado di valutare se le calzature utilizzate sono idonee o meno.

Il piede diabetico

I soggetti più a rischio hanno inoltre i piedi con alcune malformazioni come l’ alluce più o meno valgo o le dita a martello. Non avvertendo nessun dolore il paziente non si accorge delle frizioni che si creano con calzature troppo grandi oppure passano inosservate delle cuciture che arrossano le sporgenze ossee: inizialmente si creeranno solamente dei piccoli rossori, quindi delle borsiti, successivamente delle ulcere che nei casi più gravi possono arrivare ad infettare l’ osso (osteomielite). Non arrivando materiale nutritizio al piede dovuto alla cattiva circolazione, il soggetto diabetico può impiegare anche diversi mesi a guarire.

Le calzature per piede diabetico:

Esistono tre tipi di calzature adatte per il paziente diabetico e vengono scelte in base allo stadio in cui ci si trova:

  • calzature terapeutiche= sono adatte per pazienti con ulcere in corso, molto ampie e con regolazioni in velcro, hanno la possibilità di ospitare solette di scarico e fasciature importanti. Possono mettere il piede in posizione di talismo nel caso serva scaricare l’ avampiede, oppure far appoggiare il mesopiede qualora fosse necessario scaricare il calcagno.

  • Calzature prevenzione primaria= sono calzature con una calzata maggiore rispetto ad una scarpa normale in quanto devono essere indossate esclusivamente con un plantare costruito su misura. All’ interno non devono essere presenti cuciture e anzi devono essere rivestite in morbida pelle. La tomaia può essere elasticizzata per adattarsi alle malformazioni del piede oppure deve essere in morbida pelle (possibilmente in cervo). La suola deve avere una conformazione biomeccanica a barchetta ed essere semirigida.

  • Calzature prevenzione secondaria= si indossano quando il paziente è guarito da precedenti ulcere e corre un forte rischio di incorrere di nuovo nel problema. La calzatura di prevenzione secondaria è molto simile alla precedente ma ha una suola completamente rigida. Queste calzature, unite ad un buon plantare, limitano tantissimo il sovraccarico dei metatarsi che non più sollecitati non rischiano di ulcerarsi nuovamente

 

talusGreen - PodartisTiziano - Podartis

Tag:,

Cookies help us deliver our services. By using our services, you agree to our use of cookies. More Info | Close