La cura della scoliosi

In questo breve articolo vi illustreremo semplicemente tre cose:

  • Cos’è la scoliosi
  • A quali conseguenze porta la scoliosi
  • Alcuni metodi per curare questa patologia

Innanzitutto cominciamo a definire cosa si intende con questa patologia: la scoliosi è, per definizione classica, una curvatura permanente in laterale della colonna vertebrale. Mentre la cifosi e la lordosi, entro un certo range, sono atteggiamenti considerati fisiologici, le variazioni in laterale sono sempre ritenute patologiche. Quindi la scoliosi può essere più o meno grave a seconda dell’ ampiezza delle curve formatesi: queste si possono misurare facendo una radiografia dell’ intera colonna sotto carico. Questa malattia colpisce circa il 5-8% degli adolescenti ed in particolare le ragazze ma se presa in tempo può essere curata facilmente. Spesso insorge per cattive posture assunte durante le ore passate davanti al computer o sui banchi di scuola. Portando zaini molto pesanti o pesi non ben distribuiti sulle spalle. A volte può nascere perchè ne siamo predisposti geneticamente, per errate posizioni assunte durante il periodo di gestazione o può essere secondaria ad altre malattie come la spina bifida, l’ artrite reumatoide o alcuni tumori del midollo spinale.

cura scoliosi

Le persone affette da scoliosi possono andare incontro a diverse conseguenze, specialmente in età adulta o anziana ed in particolare se le curvature sono molto accentuate. Sotto un profilo puramente estetico si può incorrere in una irregolare altezza delle spalle, un diverso pronunciamento delle scapole, uno sbagliato allineamento del bacino. Nelle donne si può evidenziare anche una differente altezza dei seni. Quando le curvature della scoliosi peggiorano arrivando a 45-50°, la situazione cambia anche sotto un punto di vista funzionale. Innanzitutto alcuni movimenti possono essere compromessi e limitati, l’ ampiezza della cassa toracica cambia con conseguenze sulla respirazione e sulla diversa compressione del cuore. Le problematiche legate al mal di schiena saranno alte: si verificherà una precoce artrosi alla colonna la quale aumenterà in età avanzata e ci sarà la possibilità di incorrere in forti dolori poichè le varie componenti del rachide, in presenza di scoliosi, non lavorano secondo un asse naturale meccanicamente corretto causando anche lombalgie più o meno gravi.

Le tecniche per curare la scoliosi sono varie e cambiano a seconda della gravità della patologia. Prima di tutto occorre fare una visita ortopedica specialistica dove il medico valuterà le radiografie della colonna vertebrale indicando il grado della scoliosi. Nelle forme lievi al paziente viene spesso consigliato di svolgere attività fisica seguendo esercizi mirati insegnati da un fisioterapista. Il nuoto, anche per la sua completezza, è lo sport prediletto da molti medici e spesso viene prescritto come terapia: allena la muscolatura in modo armonico e quindi è sempre utile anche se negli ultimi tempi si ritiene questa attività non come una vera e propria cura in quanto essa non migliora gli stati cura scoliosiscoliotici già presenti. Nei casi più gravi invece la terapia per la cura della scoliosi è coadiuvata da particolari corsetti rigidi costruiti su misura da un tecnico ortopedico: questi vanno ad aggredire la patologia producendo ottimi risultati o, nei casi più sfortunati, comunque evitano di far peggiorare la situazione. Il principio dei corsetti è molto semplice: questi ausili hanno delle contro-spinte regolabili man mano che le curve cambiano nel tempo, le quali contrastano le spinte patologiche della colonna. Questi tutori per essere efficaci devono essere indossati per diversi mesi (se non per l’ intera adolescenza nei casi più gravi) per far crescere la colonna in altezza e non in laterale. Quando le curvature della scoliosi hanno gradazioni importanti e il paziente ha raggiunto la maturità ossea (generalmente intorno ai 18-20 anni) la possibilità di rimediare è possibile solo intervenendo chirurgicamente. L’ operazione non +èmolto frequente ma sicuramente è la soluzione più definitiva ed evita anche durante gli anni successivi di far peggiorare la condizione della colonna: le tecniche sono molteplici, la più utilizzata è oggigiorno quella della fusione vertebrale consistente nel riallineare la colonna tramite una strumentazione inserita sui corpi vertebrali e quindi degli innesti di materiale osseo prelevato direttamente dall’ anca del paziente stesso.

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