I plantari Walkable

I nostri piedi non sono tutti uguali, anzi. Usiamo scarpe di serie identiche tra loro ma, come per le impronte digitali, ognuno di noi ha una particolare conformazione del piede. Appoggiamo su piedi piatti oppure cavi, pronati o supinati. Poche sono le persone che possono vantare piedi ‘normali’ e senza problemi.

I plantari Walkable nascono per soddisfare le caratteristiche fisiologiche di ognuno di noi. Sono veri ausili su misura perché ‘si costruiscono’ sul nostro piede. E’ un po’ come camminare sulla sabbia e questo ha molti vantaggi:

  1. Danno sollievo: aumentano la superficie di appoggio e quindi la pressione del nostro corpo sui piedi viene distribuita meglio
  2. Prevengono l’insorgenza di calli e vesciche e altri traumi da sfregamento in quanto il piede rimane ben saldo all’interno della calzatura
  3. Migliorano l’equilibrio e la stabilità della caviglia perchè il piede è più sensibile al contatto piede-suolo
  4. Migliorano la circolazione grazie alla stimolazione della soletta venosa di Lejars

I Walkable sono realizzati con morbida ovatta intrisa di una particolare resina poliuretanica. Questo li rende molto sottili e allo stesso tempo resistenti.

Sono dei plantari realizzati davvero su misura in quanto la resina, unita ad un catalizzatore, prende perfettamente la forma del piede del paziente lievitando con una forte spinta verso l’alto. Il tecnico ortopedico, quando la resina si è espansa ed indurita, applica le correzioni suggerite dal medico specialista. In base alla patologia possono essere inseriti dei sostegni oppure degli scarichi nelle zone dolenti del piede.

Come dovrebbero essere realizzati

Per realizzare dei plantari Walkable si possono utilizzare due metodologie:

  1. presa misure direttamente sul paziente
  2. creazione con calco gessato

Presa misure sul paziente

Il paziente sale a piedi scalzi su una particolare pedana.
I piedi sono posizionati sopra due vasche contenenti l’ovatta che sarà la base del plantare. L’ovatta è separata dal piede tramite una particolare pellicola trasparente.
La resina viene miscelata con un catalizzatore che farà reazione. Il liquido nero espanderà e occuperà il volume soprastante dove il paziente avrà appoggiato i piedi.
Passati circa tre minuti è possibile far scendere il paziente, la resina si sarà completamente indurita e il tecnico ortopedico ora potrà ultimare il plantare.

Presa misure con calco

La presa misure tramite calco è molto simile alla precedente. Al paziente viene presa l’impronta in una schiuma fenolica la quale verrà in seguito riempita con del gesso per avere lo stampo negativo. A quest’ultimo vengono applicate le necessarie correzioni e quindi si ripete l’operazione sopra descritta col calco anziché col paziente.

Entrambi i metodi sono efficaci e danno ottimi risultati creando plantari che sono la copia speculare del piede.

Finitura

Il tecnico ortopedico ora deve ultimare i plantari dando loro la forma delle calzature del paziente. Come dima di campione può essere usata, se presente, la soletta interna di serie delle scarpe. Questa sarà utile anche per calcolare gli spessori massimi consentiti.

I rivestimenti, quelli corretti.

Il rivestimento del plantare è molto importante e va scelto in base alle caratteristiche del paziente e alla sua patologia.
I materiali più utilizzati per gli sportivi sono quelli il cui spessore non supera i 3 mm in quanto devo occupare il minor spazio possibile all’interno della calzatura. Generalmente sono forati per dare maggiore traspirabilità, lavabili e con un certo grado di ruvidità per non far scivolare il piede durante la corsa.

Per le persone che svolgono un’attività lavorativa normale può essere utilizzata la pelle naturale oppure l’alcantara, utilizzato spesso perché molto sottile.

Da usare se si hanno queste patologie

I plantari Walkable possono essere utilizzati sia nelle normali attività quotidiane, sia nel lavoro che nello sport.

Le principali patologie per cui viene impiegato questo tipo di plantare sono:

Viene invece assolutamente sconsigliato per il piede diabetico o per chi ha gravi metatarsalgie (meglio utilizzare in questi casi il plantare su calco).

Adatto per la maggior parte delle calzature

Come visto prima, grazie al loro limitato spessore, i plantari Walkable possono essere utilizzati nella maggior parte delle calzature.
Gli sportivi usano spesso scarpe particolari e questo tipo di plantari può essere adattato nella maggior parte di esse.

Negli sport dove si usano scarpe con tacchetti (es. calcio, rugby o golf) il volume della scarpa è davvero ridotto e inoltre vengono percepite protuberanze in corrispondenza dei chiodi. Al plantare su misura allora è possibile aggiungere un sottile strato di materiale morbido nella zona inferiore per alleviare queste sensazioni fastidiose.

Le scarpe da running o jogging invece hanno suole molto morbide ed elastiche. Ciò crea instabilità alla caviglia nella fase di carico e spinta. Rivestendo i plantari con materiale grippante è possibile ovviare a questo inconveniente.

Negli sport dove ci sono repentini cambi di direzioni o salti (es. basket, calcetto o tennis) occorre rivestire il plantare Walkable con materiale morbido ed ammortizzante.

Nel ciclismo e nel pattinaggio, sport in cui vengono messi sotto grande sforzo i metatarsi, può essere utile usare i plantari con un sostegno morbido proprio sotto la zona di maggior carico.

Sono utilizzabili anche nelle scarpe da lavoro. Spesso le scarpe antinfortunistiche, per chi ha già problemi ai piedi, possono danneggiare ulteriormente la situazione. Ci si ritrova la sera con piedi dolenti e gambe stanche e gonfie. E’ possibile togliere la loro soletta interna di serie e trovare immediato sollievo usando plantari su misura.

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